Documentazione sulla riconversione del sesso da M a F

Intervento di vagino-plastica eseguita dal Dr. Toby Meltzer
(USA – Agosto 1998)







1.Il paziente viene messo in posizione, pronto per l’intervento e anestetizzato; gli vengono nel frattempo protette le gambe da metà coscia in giù, con una apposito rivestimento a compressione graduale per abbassare il rischio di coaguli e di trombi.

 

 

 

 




2. Viene evidenziata la zona relativa all’intervento.
La parti interessate sono contrassegnate con un cerchio, corrispondente allo scroto, dove sarà costruita la vagina ed  un doppio triangolo più in basso che delimita la zona da incorporare nel “condotto” vaginale, per evitare una cicatrice di tipo circolare.

 

 

 

 


3. I genitali del paziente vengono accuratamente lavati con un detergente antisettico e isolati dalle zone non interessate  con teli sterili. L’apparecchio in basso a sx verrà usato in seguito per facilitare l’asportazione atta a creare la cavità vaginale. (fig.11) I l telo trasparente con una specie di passaggio protetto in gomma, servirà per l’introduzione
di un dito nel condotto rettale alla fine di controllare che non ne venga interessato, (causando gravi problemi di infezioni) durante la creazione della cavità vaginale.

 

 

 

 





4. L’operazione ha inizio. Viene incisa la zona dello scroto con uno speciale bisturi elettrico, che mentre recide i tessuti coagula contemporaneamente i vasi sanguigni.

 

 

 

 






5. Viene verificato che il risultato dell’asportazione della pelle dello scroto sia buono; possiamo vedere più avanti come verrà riutilizzata. (fig.9)

 

 

 

 






6. I testicoli vengono ora  isolati e rimossi.
Mentre un assistente tira verso l’alto il testicolo con il relativo condotto, il chirurgo ne esegue il relativo sezionamento.

 

 

 

 




7. Successivamente viene separata la pelle del pene dai tessuti erettili, partendo con un incisione circolare attorno al glande  e procedendo verso il basso, sino a liberarla completamente. Il glande viene tenuto tra il pollice e l’indice della mano sinistra mentre viene asportata  la pelle del pene, tenuta in tensione da un assistente con un apposito strumento.

 

 

 

 




8. E’ ora visibile il risultato, a operazione  completata. Sopra, un assistente tiene alzato il “tubo” costituito dalla pelle del pene , pronta per essere rivoltata all’interno della nuova vagina.
Il sottostante tessuto erettile viene avvolto con della garza sterile per assorbire eventuali fuoriuscite di sangue.

 

 

 

 



9. Ed ecco come viene riutilizzata la parte dello scroto asportata  precedentemente (fig.5). Durante le precedenti operazioni, è stata avvolta e ricucita da un  assistente, su di un cilindro in  plastica, usato come supporto.
Nella prossima fotografia , questa parte così assemblata, viene inserita all’interno della parte finale del tubo ricavato dalla pelle del pene, permettendo così di innestare il tutto nella sua futura sede.

 

 

 

 





10. Il tubo in plastica viene inserito nella parte sopradescritta e la pelle suturata, al fine di costituire il fondo del rivestimento della cavità vaginale. Il tubo di plastica viene mantenuto come supporto, per permettere un miglior orientamento e posizionamento nella cavità vaginale, di quanto è stato ottenuto.

 

 

 

 

11. E’ arrivato il momento di creare la cavità vaginale.
Come da foto, viene infilato nella cavità l’indice della mano destra per un controllo in profondità.
Nel frattempo viene inserita attraverso il pene una speciale sonda, avente lo scopo di  salvaguardare il canale prostatico durante la dissezione del glande, visibile nella mano destra del medico.
Viene usato uno strumento pediatrico per mantenere la cavità vaginale aperta mentre si continua la dissezione, permettendole di restare dilatata e di posizionare correttamente il condotto già precedentemente ricavato.

 

 

 

 




12. Quando la cavità vaginale è completata, viene tagliato il corpo spugnoso alla base del pene, aprendo l’uretra.
Consecutivamente a questa operazione si inserisce un catetere nell’uretra sino alla vescica. Il tessuto circostante potrà essere tagliato più avanti, quando verrà riposizionata l’uretra, consecutivamente aperta.

 

 

 





13. I tessuti erettili vengono ora asportati dal pene.
Durante questa delicatissima operazione, devono essere salvaguardati i vasi sanguigni e le terminazioni nervose che vanno al glande, per mantenerne l’erettilità e la sensibilità.

 

 

 

 







14. In questa fase sono rimasti soltanto il glande ed i relativi pedicoli nervosi e sanguigni, di connessione con il resto del corpo.

 

 

 

 






15. Usando i tessuti del glande viene formato il clitoride.
La parte superiore di una delle due metà viene tagliata via, la rimanente rimpicciolita, a seconda della dimensione del clitoride desiderato.

 

 

 

 



16. In questa foto, la pelle dell'addome più basso è stata liberata dal tessuto sottostante, sino al livello dell'ombelico. Un retrattore tira la pelle verso l'alto permettendo di avere poi lo spazio per inserire e registrare, nella giusta posizione, la cavità vaginale. I pedicoli contenenti i nervi ed i vasi sanguigni del clitoride vengono ripiegati nella parte superiore ed il clitoride quindi ricucito nella sua posizione definitiva.

 

 

 

 



17. A questo punto viene inserito l’innesto nella cavità vaginale,  usando un retrattore  ricurvo dentro al tubo ricavato con la pelle del pene e dello scroto, per poterlo agevolmente guidare, senza danneggiarlo.
Mentre con la mano destra si compie questa operazione, con la sinistra si tiene bene aperta la cavità vaginale per poter meglio guidare l’operazione.

 

 

 

 







18. Dopo alcuni aggiustaggi viene così cucito l’innesto della pelle vaginale alla pelle del perineo e ancorato in luogo.

 

 

 

 




19. Viene ora eseguita una piccola incisione nella pelle della nuova vulva, per accomodare il clitoride, già cucito in posizione. E’ visibile anche una seconda incisione più in basso, dove verrà posizionata l’uretra. Rimane nella cavità vaginale un retrattore appesantito.

 

 

 

 



20. Ora viene aggiustato il tessuto dell'uretra e portato verso l’incisione più bassa della vulva. Un catetere di Foley nell'uretra contraddistingue questa apertura da quella vaginale. Intorno rimane ancora una buona parte di tessuto scrotale di cui, quello in eccedenza verrà rimosso, il rimanente servirà invece alla costruzione delle grandi labbra.

 

 

 

 




21. Viene ora sistemata la pelle del  labbro destro (la sinistra del paziente) e richiuse con suture le varie incisioni.
Viene lasciato un catetere di drenaggio nella parte superiore del labbro per il sangue ed i fluidi che si potrebbero accumulare dopo l’intervento e che verrà rimosso dopo qualche giorno.

 

 

 

 






22. La stessa operazione viene ripetuta per l’altro labbro. Terminate le suture viene ora inserito uno speculum nella vagina per preparare l’inserimento  di un rotolo di garza  per impedirne l’aderenza delle pareti.

 

 

 

 






23. La garza è stata inserita e verranno ora messi dei punti provvisori per tenere insieme le labbra per qualche giorno. Tale operazione ha lo scopo di creare una compressione tra le due labbra, per ridurre il gonfiore e la formazione di sangue.

 

 

 

 





24. Le labbra sono state suturate insieme, quasi completamente. I drenaggi precedentemente posti ed il catetere di Foley inserito nell’uretra, fuoriescono nella parte superiore. A questo punto è stata completata la prima fase dell’intervento

 

 

 

 





25. Questa fotografia, mostra a distanza di tre mesi il risultato della prima fase dell’operazione.
E’ necessario ora passare alla seconda fase, dove verrà “incappucciato” il clitoride e saranno create le piccole labbra.

 

 

 

 

Seconda fase: Dicembre 1998

 

 





1. Circa 90 minuti prima dell’intervento vengono eliminati i peli pubici e la parte viene sterilizzata con un apposita crema. Al paziente viene somministrato il Valium, circa 30 minuti prima di iniziare ad intervenire chirurgicamente.

 

 

 

 




3. Con un evidenziatore chirurgico viene disegnato il contorno della parte interessata all’incisione.
Viene iniettato dell’anestetico locale, contenente una soluzione di  agenie vasocostrittori, per ridurre al minimo la perdite di sangue.
Le tre linee che formano una V rovesciata, sopra il clitoride marcano la zona che servirà  all’incappucciamento dello stesso.

 

 

 

 







5. La pelle viene liberata molto dolcemente dal tessuto sottostante. Questo permetterà di poterla riutilizza al meglio per lo scopo richiesto.

 

 

 

 





6. Qui  vediamo i risultati della prima parte dell'operazione. La pelle è stata liberata e tutto è pronto per essere risistemato.
Il prossimo passo sarà quello di unire i lembi della pelle posti tra le dita del chirurgo.

 





8. Vengono ora create le piccole labbra suturando la pelle su tutta la lunghezza , inserendo anche suture attraverso ciascun labbro, da un lato all’altro, creando sottili labbra di tessuto.

 

 

 

 






9. In questa foto, il labbro sulla sinistra (la destra del paziente) è stato già creato e viene inserito un drenaggio tra gli orli della pelle nel punto più basso.
Vengono ora ripetute le stesse operazioni per il rimanente labbro.

 

 

 

 






10. Qui possiamo vedere il risultato finale; la costruzione delle labbra è stata completata e richiusa la linea verticale sopra il clitoride. Ora è maggiormente visibile l’Y rovesciata, già precedentemente descritta.

 





11. Questo è il risultato dopo 24 ore, con i drenaggi rimossi.
Il gonfiore e la tumefazione della parte aumenteranno nelle prossime 48-72  ore e ci metteranno parecchie settimane a scomparire. Ciò nonostante, il risultato finale sarà comunque ottimo.

 

 

 

 








13. Una seconda foto, sempre a 24 ore dall’operazione, a labbra espanse.

 



13. Questo è il risultato dell’operazione a12 mesi di distanza, a labbra espanse.
Si possono osservare il clitoride (contrassegnato con C), l’uretra (contrassegnata con U) e la vagina
(contrassegnata con V).
Si può quindi considerare l’operazione perfettamente riuscita.

       

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